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Bussana Vecchia

Bussana Vecchia

Magnificent Desolation

I steal this definition to the astronaut Buzz Aldrin, who used it for his book dedicated to the return of the astronauts group of the mission of Apollo 11 which on July 20, 1969 gave the man the chance to put his foot down on the lunar soil.

Italy is a surprising country and from an architectural and naturalistic point of view it offers the best to the curious tourist, among breathtaking landscapes, small communities, villages scattered among woods and mountains, big cities that exude culture and an unforgettable past, heritage of unique wonders in the world… the list is endless and it would take a lifetime to discover these hidden treasures, but it would not be enough.

Today, with Bussana Vecchia, I touch a particular theme and a completely unexpected tourist topic. In fact, I invite you warmly not to go to Bussana  Vecchia if you do not have a mentality that is open to the world of decay and how human beings can adapt. This decay is inhabitated, in the sense that despite the superficial eye the small community may be difficult to contact, in truth behind closed doors and windows a world is hidden, and lives detached from the habits of normal people, or rather the people who, like you and me, depend on superficial and essential goods. But I have to tell you the story of Bussana Vecchia to make you understand.

The foundation of the town dates back to Roman times and from the underlying Valle Armea, still in the Roman Era and took the name of Armedina. Its history does not differ from the history of other small communities of the area, which lived on agriculture and cultivation of vineyards and olive groves, farming and handicrafdts, passing through the centuries and leaving important traces in this small village built in the classic pine cone shape on land steeps as the original nucleus of the nearby city of Sanremo. There was a castle built by the Counts of Ventimiglia, the imposing church dedicated to Saint Egidio and decorated, among others, by the young painter from Osteno (Lake Como) Gerolamo Comanedi, who embellished it with friezes and stuccos of great value, and life flowed happily until a tragic day when events precipitated, bringing Bussana Vecchia to the drama of an undeserved destiny.

On 23 February 1877  a powerful earthquake shook its walls. The inhabitants were almost all present at the Ash Wednesday religious celebration and the collapse of the building’s vault caused the death of most of the present. Few people survived and took refuge in the lower part of the town, but continuously after the event the area was declared at risk, to the point that the survivors founded the city of Bussana Nuova and the few survivors moved permanently. There were many attempts to inhabit the remains of the destroyed buildings and the authorities always applied the ban with forced removal. Since the end of the 1950s some artists discovered the place and began to form a colony of inhabitants which, however, was never given a residence permit, therefore abusive. Over the years living in Bussana Vecchia became a fashion, and the artists of the village remained to propose their galleries and their works, with perseverance and determination, with the doubt of possible immediate evictions.

The heirs of the inhabitants of the old village made sure to assert their reasons with official demonstrations and preventing the « Constitution » created by the squatters from becoming a rule, in order to hope to regain ownership of the buildings, but in vain. The artist then adapted to live without electricity and water until the municipal aqueduct was connected in 1974, electricity was built in 1977 and a Committee finally recognized by the municipal authority of Sanremo with a new topomastica. Even today the artistic community is debating the possibility of getting hold of the houses by usucapion.

Walking through the streets of Bussana Vecchia means immersing yourself in the past, admiring the works on display, sharing the passage in the alleys and dark narrow passages with dogs and cats and guessing the presence, rather than touching it with hand, of people hidden behind curtains that do not intend change their lifestyle and risk finding themselves at any moment outside the walls of a house they do not own. Real ghosts.

On this website :

www.bussanavecchia.it

You will find the list of past and present artists who have made Bussana Vecchia residence and exhibition workshop.

In the village you will find three typical Ligurian restaurants where you can enjoy all the local specialties.

How to get there : along the A10 motorway « dei Fiori » exit Sanremo Est/Arma di Taggia then from the Aurelia bis to the Calle Armea exit, follow the signs for Bussana/Bussana Vecchia. There is no parking, cars must stay on the access road at the beginning of the town.

By train : Arma di Taggia or Sanremo station.

Magnifica desolazione

Rubo questa definizione all’astronauta Buzz Aldrin che la usò per il suo libro dedicato al rientro degli astronauti della missione dell’Apollo 11 che il 20 luglio 1969 diede la possibilità all’uomo di posare piede sul suolo lunare.

L’Italia è un paese sorprendente e dal punto di vista architettonico e naturalistico da’ modo di offrire il meglio al turista curioso, tra panorami mozzafiato, piccole comunità, villaggi dispersi tra boschi e montagne, grandi città che trasudano cultura e passato indimenticabile, eredità di meraviglie  uniche al mondo… la lista è interminabile e ci vorrebbe una vita intera per scoprire questi tesori nascosti, ma non sarebbe sufficiente.

Oggi, con Bussana Vecchia, tocco un tema particolare e un argomento turistico del tutto inaspettato. Vi invito infatti caldamente a non recarvi a Bussana Vecchia se non possedete una mentalità ben aperta sul mondo del decadimento e di come l’essere umano possa adattarsi. Questo decadimento è abitato, nel senso che nonostante ad un occhio superficiale la piccola comunità potrebbe risultare difficile da contattare, in verità dietro porte e finestre chiuse si nasconde un mondo che si stacca dalle abitudini della gente normale, o per meglio dire la gente che come me e voi dipende da beni superficiali ed essenziali. Ma devo raccontarvi la storia di Bussana Vecchia per farvi capire.

La fondazione del paese risale all’epoca romana e dalla sottostante Valle Armea, ancora in epoca romana prese il nome Armedina. La sua storia non si differenzia dalla storia di altre piccole comunità della zona, che vivevano di agricoltura  e coltivazione di vigneti e oliveti, allevamento ed artigianato, passando tra i secoli e lasciando importanti tracce in questo piccolo borgo costruito nella classica forma a pigna su terreni scoscesi come il nucleo originario della vicina città di Sanremo. Vi fu un castello edificato dai Conti di Ventimiglia, l’imponente chiesa dedicata a Sant’Egidio e decorata, tra gli altri, dal pittore provenente da Osteno (Lago di Lugano) Gerolamo Comanedi, che la abbellì con fregi e stucchi di grande pregio, e la vita scorse felice fino ad un tragico giorno in cui gli eventi precipitarono portanto Bussana Vecchjia alla drammacità di un immeritato destino.

Il giorno 23 febbraio 1887, infatti, un potente terremoto scosse le sue mura. Gli abitanti erano pressochè tutti presenti alla celebrazione religiosa del Mercoledì delle Ceneri e il crollo della volta dell’edificio provocò la morte della maggior parte dei presenti. Poche persone sopravvissero e si rifugiarono nella parte bassa del paese, ma dopo l’evento la zona venne dichiarata a rischio, al punto che i sopravvissuti fondarono la città di Bussana Nuova a poca distanza e i pochi superstiti vi si trasferirono definitivamente. I tentativi di abitare i resti degli stabili distrutti furono molti e le autorità fecero sempre valere il divieto con rimozioni forzate. Ma dalla fine degli anni ’50 alcuni artisti scoprirono il posto, ed iniziarono a formare una colonia a cui però non venne mai concesso permesso di residenza, quindi abusiva. Nel corso degli anni abitare a Bussana Vecchia divenne una moda, e gli artisti del villaggio rimasero a proporre le loro gallerie e i loro lavori, con costanza e determinazione, con il dubbio di possibili sgomberi immediati.

Gli eredi degli abitanti del vecchio villaggio fecero in modo di far valere le proprie ragioni con manifestazioni ufficiali ed impedendo che la « Costituzione » creata dagli abusivi divenisse regola, con la speranza di poter ottenere di nuovo la proprietà degli edifici, ma invano. La comunità di artisti si adattò quindi a vivere senza elettricità ed acqua finchè nel 1974 venne allacciato l’acquedotto comunale, nel 1977 l’elettricità e si fondò finalmente un Comitato riconosciuto dall’ente comunale di Sanremo con una nuova topomastica.

Ancora oggi la comunità artistica sta dibattendo la possibilità di entrare in possesso delle case per usucapione.

Camminare per le stradine di Bussana Vecchia significa immergersi nel passato, ammirare le opere esposte, condividere il passaggio nei vicoli e nelle strettoie buie con cani e gatti ed intuire la presenza, più che toccarla con mano, di persone che non intendono cambiare il proprio stile di vita e rischiano di trovarsi da un momento all’altro fuori dalle mura di una casa di cui non sono ritenuti legali proprietari. Dei veri e propri fantasmi.

Su questo sito :

www.bussanavecchia.it

troverete la lista degli artisti passati e presenti che hanno fatto di Bussana Vecchia residenza e atelier espositivo.

In paese avete a disposizione tre ristoranti tipici della cucina ligure in cui potrete gustare tutte le specialità locali.

Come arrivare : percorrendo l’autostrada A10 « dei Fiori » uscita Sanremo Est/Arma di Taggia poi dall’Aurelia bis fino all’uscita Calle Armea seguire le indicazioni per Bussana/Bussana Vecchia. Non c’è parcheggio, le auto si lasciano sulla strada d’accesso a inizio paese.
via treno : stazione di Arma di Taggia o stazione di Sanremo

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