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Sarre Castle, Aosta

Sarre Castle

Stile di vita reale

Proprietà ed amministrazione di varie famiglie nobili, passata di mano più volte già dall’inizio della sua storia nel 1242, anno da cui si hanno le prime notizie, la grande area comprendente il castello reale di Sarre è situata all’imbocco delle valli di Cogne, Rhêmes e Valsavarenche ed è formata da pascoli confinanti con piccoli paesi idilliaci. Dal balcone all’entrata del palazzo la vista sulla vallata è incantevole.

La vicinanza al Parco nazionale del Gran Paradiso fa della zona una destinazione di grande respiro, adatta a tutti gli sport che si possono esercitare in montagna, quindi meta di un turismo che comprende tutto ciò che è esercitabile a partire dalla bassa valle, con piste ciclabili e passeggiate, fino alle discipline sportive dedicate a chi osa provare le sue forze in altitudine gareggiando contro le altezze innevate.

Nella lunga storia di passaggi di proprietà il momento più importante, quello che diede una svolta decisiva all’utilizzo di una torre di guardia poi diventato feudo e casaforte di diverse famiglie, fu quando divenne proprietà della famiglia Savoia, ai tempi in cui la famiglia fu regnante d’Italia. Amanti delle battute di caccia, sia Vittorio Emanuele II che Umberto I raccolsero tanti trofei da riempire le grandi stanze (una galleria e una sala) di teste di stambecco e camosci.

Nella visita al castello passeremo in questi ambienti, ora proprietà della Regione Autonoma della Valle d’Aosta, che ha preso l’impegno di curare l’allestimento e restaurare questo luogo, unico nel suo genere.

E’ interessante, visitando il museo, passare tra i molti oggetti che furono proprietà della famiglia Savoia e partecipare alla vita famigliare della nobile casata, attraversando le stanze private degli alloggi reali. Tutto è perfettamente mantenuto nello stato di allora, e ci si può immaginare la vita quotidiana delle persone che vi hanno vissuto lasciando tracce del loro passaggio nella storia – anche tragica – di una nazione.

Tra dipinti e vessilli del passato, tutti notevoli, vi è una curiosità : un grande quadro ritraente il matrimonio di Umberto II con Maria José, principessa belga, avvenuto nella cappella Paolina del Quirinale l’8 gennaio 1930, che ritrae Benito Mussolini tra gli ospiti. E’ presente un’interessante galleria di ritratti di famiglia e una collezione di quadri che riguardano la storia italiana.

Se avrete occasione di vedere la città di Aosta consiglio di prevedere una visita a questa residenza reale, che si trova pochi km. dopo la città di Aosta nel cammino verso nord.

Come arrivare :

Dopo Aosta uscire al casello di :

Saint-Pierre / Aosta Ovest

Davanti al castello troverete un grande parcheggio per auto e pullmann.

A royal lifestyle

Ownership and administration of various noble families, the property changed hands several times since the beginning of its history in 1242, the year in which we have the first news the large area comprising the royal castle of Sarre. Situated at the mouth of the Cogne, Rhêmes and Valsavarenche valleys, the place includes pastures, bordering small idyllic villages. From the balcony to the entrance of the building the view of the valley is really enchanting. The proximity to the Gran Paradiso National Park makes the area a wide-ranging natural destination suitable for all sports that can be practiced in the mountains, therefore a destination for tourism that includes everything that can be exercised starting from the low valley, with cycle paths and walks, up to the sports disciplines dedicated to those who dare to try their strength in altitude competing against snowy heights.

In the long history of changes of ownership the most important moment, the one that gave a decisive turning point to the use of what was simply a watchtower, then a feud and stronghold of several families, was when it became the property of the Savoy family, in the reigning times of the Italy kingdom.Lovers of hunting parties, both Vittorio Emanuele 2ndand Umberto 1stcollected many trophies to fill the large rooms (a stunning gallery and a hall) with heads of ibex and chamois.

In the visit to the castle we will pass in these environments, now owned by the Autonomous Region of Valle d’Aosta, which has taken the commitment to care about the setting up and restore of this unique place. It is interesting to visit the museum of objects owned by the Savoy family, to participate in the family life of the noble family, going through the private rooms of the royal lodgings. Everything is perfect, and you can imagine the daily life of the people who lived here and left traces of their passage not only in the house but also in the tragic history of  the nation, especially during the second world war. Between paintings and banners of the past, all remarkable, there is a curiosity: a large panel depicting the marriage of Umberto II with Maria José, Belgian princess, who took place in the Paolina chapel of the Quirinale on January 8th, 1930, which portrays Benito Mussolini among the guests.

You will find an interesting gallery of family portraits and a collection of paintings concerning Italian history and views. While visiting the city of Aosta, I recommend you to plan a visit to this royal residence, located a few kilometers away after the city of Aosta.

 

How to get there: after Aosta exit at Saint-Pierre / Aosta West.

In front of the castle you will find a large parking area for cars and buses.

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