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Aosta

Aosta

Era Romana in stile moderno

Città sorprendente per l’ampio raggio di storia in cui ci troviamo immersi, Aosta accoglie il turista alla ricerca di pace e tranquillità, ma dà anche occasione di innumerevoli incontri di cultura e conoscenza.

Abituiamoci al fatto che qui si parlano due lingue (italiano e francese a cui va aggiunto il patois valdostano), relative a comunità che convivono amabilmente.
Mentre la leggenda ci racconta che Aosta nacque col nome di Cordelia, derivato da Cordelio, amico di Ercole, la storia ci dice che i primi insediamenti riconosciuti e riscontrati avvennero nei tempi protostorici e ne sta a riprova la necropoli con tombe megalitiche ritrovati di recente.
Qui la dominazione romana fu influente ed Aosta divenne punto di passaggio della Via Gallia, collegamento tra Pianura Padana e, appunto, la Gallia.

La capitale della Val d’Aosta è oggi un museo a cielo aperto, e potrete apprezzare, passeggiando nel centro, quello che è rimasto di Archi, Porte, Teatri e Anfiteatri, Ponti e Ville risalenti all’epoca romana, ma anche resti del periodo medievale (chiese, cattedrali e collegiate). Molte vie sono intitolate ad abati, priori, vescovi, cosa che ci dice molto dei poteri del tempo, e le troverete intatte e sorprendentemente tranquille, affiancate alla via principale sede di commercio e mondanità. In pochi passi dal centro potrete godere della pace e benessere della verde campagna.

In città non perdete una visita al Teatro e all’Arco Romano, il Museo Archeologico Regionale, il Criptoportico Forense e la Chiesa Paleocristiana di San Lorenzo e la Collegiata di Sant’Orso. Nel silenzio di quest’ultimo quartiere il piccolo Cimitero di Saint Ours, sopravvissuto a devastazioni e ruberie, è una grande sorpresa con le sue tombe risalenti al periodo 1782 – 1930, mantenuto in ordine grazie all’ Associazione di Volontariato “Amis du cimitière du Bourg”.
Fuori Aosta, avendone il tempo, suggerisco una visita ai vicini castelli di cui i più vicini sono:
– Il castello di Fénis, fortezza merlata e residenza signorile con magnifici affreschi.
– Il castello di Sarre, casino di caccia della famiglia Savoia, residenza sabauda. Impressionante la grande sala con trofei.
– Il castello Sarriod de la Tour a Saint-Pierre, di grande interesse architettonico.
– Il castello di Aymavilles, elegante dimora signorile (ora in fase di restauro) all’imbocco della valle di Cogne.
Posso solo aggiungere che la val d’Aosta è rinomata per l’offerta gastronomica tipica e di alta qualità. Troverete ottime osterie e trattorie ovunque.

Come arrivare:
 Aeroporto: Torino TRN (circa un’ora)
 Auto: autostrada Milano – Torino poi proseguire per la Val d’Aosta
 Treno: da Torino

Altro da vedere:
 Teatro romano, Arco di Augusto e Porta Pretoria
 Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma e Planetario di Lignan
 Area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans
 Parco Nazionale Gran Paradiso

 

Roman Era in modern style


A surprising city for the wide range of history in which we find ourselves immersed, Aosta welcomes tourists in search of peace and tranquillity, but also gives the opportunity for countless meetings of culture and knowledge. Let us get used to the fact that two languages are spoken here (Italian, French and the Aosta Valley dialect), languages related to communities that cohabit amiably.


While the legend tells us that Aosta was born with the name of Cordelia, derived from Cordelio, friend of Hercules, history tells us that the first recognized and established settlements took place in protohistoric times, and this is confirmed by the necropolis with recently found megalithic tombs.


Here the Roman domination was influential and Aosta became a crossing point on the Via Gallia, a connection between the Po valley and, in fact, the Gallia.
The capital of the Val d’Aosta is today an open-air museum and you will be able to appreciate, walking in the centre, what is left of arches, doors, theaters and amphitheaters, bridges and villas dating back to Roman times, but also remains of the medieval period (churches, cathedrals and collegiate churches). Many streets are named after abbots, priors, bishops, which tells us a great deal about the powers of that time, and you will find them intact and surprisingly quiet, alongside the main street, site for commerce and worldliness. A few steps from the centre you can enjoy the peace and well-being of the green countryside.
In the city don’t miss a visit to the Theater and the Roman Arch, the Regional Archaeological Museum, the Criptoportico Forense and the Paleochristian Church of San Lorenzo and the Collegiata di Sant’Orso. In the silence of the latter quarter the small Saint Ours Cemetery, survived of devastation and robbery, is a great surprise with its tombs dating back to the period 1782 – 1930, kept in order thanks to the Voluntary Association “Amis du cimitière du Bourg”.
Outside Aosta, having the time, I suggest a visit to the nearby castles of which the closest are:
– The castle of Fénis, crenelated fortress and stately home with magnificent frescoes.
– The castle of Sarre, hunting lodge of the Savoia family, Savoy residence. Impressive the large room with animal trophies.
– The Sarriod de la Tour castle in Saint-Pierre, of great architectural interest.
– The castle of Aymavilles, elegant mansion (now under restoration) at the entrance of the Cogne valley.
I can only add that the Val d’Aosta is renowned for the typical and high quality gastronomic offer. You will find excellent taverns and trattorias everywhere.

How to get there:
 Airport: Turin (TRN) at about 1 hour.
 Car: motorway Milan – Turin and take direction Val d’Aosta
 Train: from Turin

To be seen:
 Roman Theater, Arch of Augustus and Porta Pretoria
 Astronomical Observatory of the Autonomous Region and Planetarium of Lignan
 Megalithic Area of Saint-Martin-de- Corléans
 Gran Paradiso National Park

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