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Apprendista golfista

Edgarda Lepori

Edgarda Lepori

Apprendista golfista

“Non va, non riuscirò mai ad imparare questo gioco strano. Non ne ho più voglia. E’ un gioco da cretini. Che senso ha? Tirare una stupida pallina con un bastone! Beh usciamo! Non voglio perdere tutto il mattino qui. Ancora un tiro, tanto non serve a niente, poi si parte”.
Questo pensavo….
Ho messo la pallina sul tee, adottato non so che posizione, e dato un piccolo colpo stanco.
Al sonoro rumore del tiro la palla abbandona felice il tee, percorre cento metri in linea dritta senza elevarsi al di sopra dei trenta metri poi… si eleva sui settanta metri e descrive un magnifico arco, cade sul prato e si ferma a un metro dalla buca.
“Splendido” dicono tutti.
“Come è successo???” dico io.
Commento:
“La tua posizione era perfetta, la presa anche, hai tenuto la testa immobile, non hai fatto oscillare il corpo, né abbandonato la palla con gli occhi, e hai fatto lentamente il backswing, lasciato le braccia dondolare, hai girato i pugni, e fatto gioco con la testa della mazza, hai mantenuto l’equilibrio e hai girato sulla pianta del piede sinistro, e non hai abbassato il ginocchio destro”.
“Sì, dico io, ma ripeterlo sarà impossibile!”

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