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Lago di Como

Lago di Como

A cosmopolitan lake

Maybe it is because I was born near those shores and I know very well its irritable mood, but behind the summit peaks, initially medium high but after a while in high perspective, and behind this lake, vast quantity of water, I always felt a feeling of fear and respect. The same feeling overcomes me looking at the old images of my ancestors, big men stopping in black dresses in static and stiff poses, the holy day’s white shirts, dark hats and ties, long beards, wide-open eyes waiting for the magnesium lamp shot of the town’s photographer. Stiff as this surprising lake, similar to a strong and never ending natural vigour, slowly sliding from the north point of water entry, pushed by the tivano wind coming from the Mera river, down south to the exit point in Lecco, where the name changes in Adda River.

Censed already during Alessandro Manzoni times, the lake today is residence of actors and tycoons, changing its poor status dated last century into a light touristic area good for every budget. During summer, taking advantage of the offers by the local tourism office you will find a good offer of boating transfers and on the ferry boats you will sit between japan tourists with usual cameras and even-tempered Nordic people wondering behind the theatrical panoramic views from the centre of the lake at 360 degrees.

A good Italian singer-songwriter has been able to put in music the best moment of the Mother’s Nature artistic performance: the summer sudden storm and the descending fog over the rippled waters, relating the fears of the lake’s people who lives thanks to its resources (the few fishers remained). I recommend to follow Davide VanDerSfroos (Bernasconi), not a lake native but, as a child in Mezzegra – town known for other historical reasons – put in music the obstinate spirit of the laghée obtaining a big success from fans and critics. More than songs, poetry singing winds and waves and their tragic effects. A good translation is required.

A vast offer of all sports, for lake and mountain is in place. From diving into deep waters to the Nordic walking over the mountains, passing through cycle and motorcycles tours. The lake is background of various events regarding the old means of transport as cars and bikes. I remember the interesting headquarters of Moto Guzzi in Mandello del Lario, on the Lecco lake’s oriental branch.

A suggestion from a person who knows the place? Book a long trip (from Como to Colico and return) on the old steamships still in service. Not to be missed.

How to get there:

  • Airport: Malpensa → car or bus
  • Car: from Milano → Motorway Laghi → Lago di Como
    from Lugano take the SS340 passing by Gandria Village through Porlezza ending in Menaggio.
  • Train: from Milano to Como – Switzerland line

 To be seen:

  • All towns overlooking the lake, starting from Menaggio, Varenna and Bellagio
  • All lake’s property, seen from the boats. Stop for a visit in: Cadenabbia, Villa Carlotta – Bellagio – Villa Melzi d’Eril – Villa Cipressi in Varenna

Un lago cosmopolita

Sarà perché sono nata vicino a quelle sponde e quindi conosco benissimo il suo carattere irascibile, ma davanti alle cime sovrastanti che si presentano dapprima di media altezza per poi alzarsi nella lunga prospettiva, e davanti a questo lago, massa d’acqua enorme, ho sempre provato un sentimento di timore e rispetto. Le stesse impressioni mi assalgono davanti alle immagini dei miei antenati, uomini tutti d’un pezzo raffigurati in pose statiche e rigide in completo nero, camicia bianca della festa, cappello e cravatta scuri, lunghe barbe, occhi sgranati in attesa del colpo di magnesio del fotografo di città. D’un pezzo come questo lago sorprendente, quasi un fiume dalla forza naturale inesauribile, che scorre lentamente dall’afflusso di acqua in entrata da nord spinto dal vento tivano tramite il fiume Mera, fino all’uscita di Lecco, dove prende il nome Adda.

Incensato dai tempi di Alessandro Manzoni fino ad oggigiorno e diventato residenza di attori e magnate dallo stato di dignitosa povertà in cui si trovava fino allo scorso secolo, questo luogo di luce si è tramutato in luogo turistico a tutti gli effetti e alla portata di tutte le borse. Durante il periodo estivo, approfittando delle corse gestite dall’ente locale di navigazione, sia in battello che in aliscafo vi troverete immersi in un ambiente cosmopolita, e ascolterete – probabilmente senza capirle – le chiacchiere del giapponese con l’immancabile macchina fotografica al collo, e il commento pacato del turista norvegese davanti allo scenario teatrale e panoramico di cui godrete dal centro del lago a 360 gradi.

Un bravo cantautore italiano ha saputo mettere in musica il momento clou dell’interpretazione artistica di Madre Natura che sono i temporali improvvisi estivi e le nebbie che scendono improvvise fino alle acque increspate, raccontando le paure di chi sul lago vive e del lago usufruisce come risorsa (i pochi pescatori rimasti). Vi consiglio di ascoltare Davide VanDerSfroos (Bernasconi), che non è nativo lacustre ma, frequentando da ragazzo il paese di Mezzegra – famoso per altre ragioni storiche – ha saputo mettere in musica l’ostinato spirito laghée ottenendo grande successo di pubblico e di critica. Più che canzoni, poesie riguardanti i venti e le onde e i loro tragici effetti. E’ necessaria una buona traduzione di questo dialetto.

Ampia offerta per tutti gli sport, lacustri e montani. Dalle immersioni nelle acque profonde, sino al nordic walking sulle cime passando ai percorsi ciclistici e motociclistici. Il lago è scenario del passaggio di manifestazioni riguardanti gli antichi mezzi di trasporto, automobili e motociclette. Ricordo che la sede di Moto Guzzi si trova a Mandello Lario, sul ramo orientale di Lecco.

Un consiglio da chi conosce il posto? Prenotate un viaggio lungo tutta la lunghezza del Lario (tragitto Como – Colico e ritorno) sull’antico piroscafo ancora in servizio. Imperdibile.

Come arrivare:

  • Aeroporto: Malpensa poi auto- bus
  • Auto: autostrada A1 Milano Laghi fino a Como
  • Treno: da Milano Stazione Centrale per Como – direzione Svizzera

 Da vedere:

  • Tutti i paesi affacciati sul lago, a partire da Menaggio, Varenna e Bellagio
  • Le proprietà private sul lago, passando in battello. Fermarsi per una visita a: Cadenabbia, Villa Carlotta – Bellagio, Villa Melzi d’Eril – Villa Cipressi a Varenna

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