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Transilvania

Transilvania

There is no other European area represented by a so far description from reality as Transylvania. I believe that, when we name this destination, everybody sees a remote, inaccessible, dark and enigmatic land, as we all are prejudice-ridden of true metropolitan fake news.

We see Transylvania on the big screen as set of horror movies, and we do not know that, on the contrary, this big area is agricultural, commercial, and with easy access on comfortable roads with touristic and gastronomic appeal.

Transylvania is situated in the middle-west of Romania and is its heart. The first installations came from Germany (Saxon of Transylvania) with seven suburbs.

My first visit in this area is the Peles Castle, in Sinaia on the Carpathians Mountains, residence of King Carol 1st of Romania, lineal descendant of the german Hohenzollern-Sigmaringen dynasty. During the 48 years of his kingdom (from 1866) Carol 1st gave a strong expansion to the nation but a wrong choice during the 1st Word War was much-discussed and disagreed by the public opinion.

Visiting the house and the area during autumn we enjoy the stunning show of the “foliage” in the wood adjacent the house. Here we can breathe a wild air despite the presence of a big number of local visitors researching old splendours. We are warned about the presence of bears. We set out on tiptoe.

From Sinaia, at about 50 km. we find another much more disquieting destination: the Bran Castle, which history exceed the darker limits of imagination. The literary and cinematographic making of the prince Dracula figure came to every corner of the modern world, but reality does not correspond to writer’s and producer’s plot.

At the beginning of the 13th century this place was a fortress, destroyed by a Mongol’s attack. The castle was afterwards residence of the Hungary Kingdom and in 1920 resort of the king of Romania. It is not easy to understand that the impervious walls have been home-sweet-home for the Queen Mary of Saxony-Coburg-Gotha, who arranged an internal renovation.

Here too, we find a strong nature’s embrace with autumn “foliage”, not so strong as the Sinaia’s one, but with a delicate tone.

Not so far from Bran we visit the Braşov village, a metropolitan city born in the Neolithic Hera. A town with an intact historic centre and a medieval wall, distinguished by a very active life and welcoming us with a Hollywood sign on the hill. But we do not forget the past events, which goes through German and Hungarian invasions, to the recent (1987) revolt against the Ceauşescu government.

History and tradition are mixing up in this big land, producing a cosmopolitan environment, interesting for any recreation. The culture, represented by literary and traditions’ events, as theatre life, give origin to a good touristic large-scale destination.

How to get there:

  • Airport: Braşov – Ghimbav opened in 2014
  • Train: from Bucarest, 2 hours and half.

 To be seen:

  • Piata Sfatului, centre town
  • The Hirscher House, or Merchant’s House
  • Museul Memoral Casa Mureselinor, exhibition in honour of the first Transylvania’s publisher.
  • Strada Sforii, one of the narrows street of the world.

Non esiste regione europea rappresentata con una descrizione più lontana dal vero come la Transilvania. Penso infatti che al nominare l’area tutti pensiamo automaticamente a una regione sperduta, impervia, scura e misteriosa, perché tutti siamo schiavi di ridicoli clichés che poi, nella maggior parte dei casi, si rivelano vere e proprie bufale metropolitane.

Vediamo la Transilvania riportata sugli schermi cinematografici come sede di set di film dell’orrore, e non sappiamo invece che la gran parte del territorio è agricola, commerciale e facilmente visitabile, percorribile con comode strade che ci accompagnano ad itinerari turistici e gastronomici di rilievo.

La Transilvania occupa la parte centro-occidentale della Romania, e ne è il cuore. Le prime comunità furono formate dai tedeschi (sassoni di Transilvania) con sette borghi.

La mia visita in questa regione parte dal castello di Peleș, a Sinaia, sui Carpazi, dimora  e residenza di re Carol I di Romania, discendente della dinastia germanica Hohenzollern-Sigmaringen. In 48 anni di regno (dal 1866) questo sovrano fece in modo che la Romania si sviluppasse velocemente, ma alcune sue scelte durante il primo conflitto mondiale furono controverse e in disaccordo con l’opinione pubblica.

Visitando la casa e il territorio che la comprende in pieno autunno abbiamo l’occasione di assistere ad un impressionante spettacolo di “foliage” nei boschi attigui. In questi luoghi si respira ancora un’aria selvaggia, nonostante siano ormai, ai nostri giorni, destinazione di gran numero di turisti locali alla ricerca di ricordi di splendori passati. Un cartello ci rende attenti al fatto che potrebbero aggirarsi degli orsi.  Ce ne andiamo in punta di piedi.

A una cinquantina di km. dal Castello di Sinaia sorge invece un altro tipo di dimora ben più (in apparenza) inquietante e sinistra: si tratta del Castello di Bran, la cui storia/leggenda supera i limiti dell’immaginazione più cupa. La creazione letteraria e cinematografica della figura del principe Dracula è arrivata ad ogni angolo del nostro mondo, ma la realtà non segue la trama così ben descritta da scrittori e registi.

All’inizio del XIII secolo il luogo fu sede di una fortezza, luogo fortificato distrutto da un’incursione mongola. Il castello divenne poi sede del regno d’Ungheria e nel 1920 soggiorno dei sovrani del regno di Romania. E’ difficile capire che in queste impervie mura, dall’apparenza così seria, vissero felici delle persone, al punto da divenire luogo di soggiorno della regina Maria di Sassonia-Coburgo-Gotha, che abbellì i suoi interni.

Anche qui si manifesta, nella stagione autunnale, un forte abbraccio della natura nello splendore del “foliage”, meno intenso che a Sinaia, con un tocco più delicato.

A pochi km., da Bran sorge la cittadina di Braşov, importante centro metropolitano la cui origine risale addirittura al Neolitico. Cittadina dal centro storico praticamente intatto, con una magnifica cinta medievale, Braşov è una città molto attiva, e ci da il suo benvenuto con un cartello hollywoodiano sulla collina sovrastante. Ma non dimentichiamo il suo passato che passa sempre tramite invasioni tedesche e ungheresi, per arrivare poi ai recenti avvenimenti: nel 1987 da qui ebbe origine la rivolta al governo di Ceauşescu.

Storia e tradizione si mischiano in questo vasto territorio, dando origine a un ambiente oggi cosmopolita ed interessante per ogni tipo di svago. La cultura, rappresentata da varie manifestazioni letterarie e teatrali ne fanno un’ottima destinazione turistica ad ampio raggio.

Come arrivare:

  • Aeroporto: Braşov – Ghimbav inaugurato nel 2014
  • Treno: da Bucarest, 2 ore e mezza.

 Da vedere:

  • Piata Sfatului, la piazza centrale
  • Casa Hirscher, o Casa dei Mercanti
  • Museul Memoral Casa Mureselinor, allestimento dedicato al primo editore della Transilvania.
  • Strada Sforii, una delle strade più strette al mondo.

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