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Lindau

Lindau

Romantic, idyllic, ancient.

The first description I can give to this city-island is in these three words. The fact that it is introduced as a tourist destination does not remove the indisputable charm, light and atmosphere approaching from Bregenz on the avenues and running across the access bridge.

I will repeat the words: place of light, but it’s right. I must specify that I reached Lindau from Switzerland on a Flixbus, starting from Lugano in a rainy and sad day as I did not see from a long time. The north-east road from Switzerland through the San Bernardino Pass gave memory of grey autumn and never ending waterfalls after day of continuous rain. And snow in high altitude. After the Chur stop, good for stretching legs and – for others – a smoke break, descending to north the sky became bright and gave hope of better weather. Through Austria, then Germany and at the Constance Lake we dived in a strong light and the temperature was shortly considerably higher. The short walk from the bus stop to the centre of the town gave me backlight views and images of shapes overlooking a cobalt blue, inhabited by a big quantity of ducks. I immediately understood the place as a high tenor life in mediterranean style despite being in Germany.

The town on the island offers an amazing tangle of streets and alleys and – unfortunately – an exaggerated number of commercial activities. I do not present you the place as an exclusively destination for shopping, because Lindau holds a remarkable history and tradition, readable, literally, all written on the old building’s facade. A walk in the centre is a dip in the past and the shopping itself respect a tradition standard as, close to the new store chains – the kind you find everywhere – you will stumble, but please not literally, in antiquities shops, laces and toys, numismatics, in conclusion all what in not in offer in the new shopping centers.

After four days of full immersion in the peace of this paradise, you will feel refreshed and when the day of the return to your daily stress will come you will leave the town bringing with you with souvenirs a piece of intense light, the reflection of the Constance Lake.

To be seen:

  • In the harbour the Lighthouse and the sculpture of the Bavarian Lion
  • The historical Town Hall (Rathaus)
  • A trip to the Constance Lake

How to get there:

Lindau is an almost pedestrian town located in the Eastern area of the Constance Lake.

  • Airport: Friedrichshafen ( 22 km. From Lindau ) or Altenrhein Regional Airport in Switzerland ( 30 km. From Lindau ).
  • Train: direct connections from Karlsruhe, Ulm, Muenchen, Basel and Zurich, Memmingen.
  • In the town it is recommended to loan bicycles or to use the bus connecting the town to the surroundings.

Romantica, idilliaca, antica.

La prima descrizione che posso dare di questa isola-città sta in queste tre parole. Il fatto che venga descritta come prevalentemente turistica non toglie fascino, luce ed atmosfera alla visione che vi incanterà sin dal primo momento in cui vi avvicinerete con provenendo da Bregenz sui viali che portano al ponte d’accesso.

Mi ripeterò parlando di luogo di luce, ma è il caso. Devo precisare che ho raggiunto Lindau provenendo con un Flixbus dalla Svizzera, luogo di partenza del mio viaggio, in un giorno piovoso e triste come mai ho avuto occasione di vederne da tempo. Il passaggio alla Svizzera nord-orientale tramite il passo del San Bernardino mi ha lasciato memoria di grigiori autunnali e cascate a non finire dopo giorni di incessante pioggia. E neve in alta quota. Dopo la fermata di Coira, utile per sgranchirsi le gambe e – per gli altri – per una sosta-sigaretta, in discesa verso nord il cielo ha iniziato a schiarirsi e darci prospettive di miglioramento. Un passaggio in Austria, poi l’arrivo in Germania. Giunti al lago di Costanza ci siamo ritrovati in una luce intensa, e la temperatura si è notevolmente alzata. La corta passeggiata dalla fermata del bus al centro città mi ha regalato scorci di controluce e immagini di sagome affacciate su uno specchio blu cobalto, abitato da palmipedi di tutte le qualità. Ho immediatamente avuto l’impressione di un luogo in cui la vita ha un alto tenore in stile mediterraneo nonostante l’evidente  “germanicità”.

La città sull’isola offre un sorprendente intrico di strade e vicoli che purtroppo presentano un enorme – esagerato – numero di attività commerciali. Non vorrei raffigurarvi il luogo esclusivamente come destinazione di shopping, perché la città è dotata di una notevole storia e tradizione, e la si può leggere – letteralmente – sulle facciate dei suoi antichi palazzi. Una passeggiata in centro significa un tuffo nel passato e persino gli acquisti rispettano uno standard di tradizione, poiché vicino a nuove catene di ogni genere – quelle che trovate dappertutto – potrete inciampare, ma non prendetemi alla lettera, in negozi di antichità, pizzi e merletti, giocattoli, numismatica, insomma in tutto quello che nei centri moderni di shopping non potrete più trovare.

Dopo quattro giorni di immersioni nella pace di questo paradiso, vi sentirete ritemprati, e sarà ora di tornare al vostro quotidiano stress, portando con voi, assieme ai souvenir un pezzetto di luce intensa, riflesso del lago di Costanza.

Da vedere:

  • Faro e scultura del Leone Bavarese nel porto
  • La storica Town Hall (Rathaus)
  • Gita sul Lago di Costanza

Come arrivare:

Lindau è un’isola quasi completamente pedonale situata nel Lago di Costanza, verso oriente.

  • Aeroporto: Friedrichshafen ( a 22 km. Da Lindau ) o Altenrhein Regional Airport in Svizzera ( a 30 km. Da Lindau ).
  • Treno: connessioni dirette da Karlsruhe, Ulm, Monaco, Basilea e Zurigo, Memmingen.
  • In città preferire il noleggio di biciclette o utilizzare gli autobus che collegano la città ai dintorni.

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